Approvate dal Consiglio dei Ministri nuove misure in materia di sport: ecco di seguito tutte le novità

di Lilla Laperuta

Lo scorso 24 maggio il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge recante disposizioni urgenti anche in materia di sport. Il provvedimento vede la luce a distanza di un mese dall’approvazione in sede europea del «pacchetto AMLA».

Il pacchetto UE contiene una serie di misure antiriciclaggio che, a partire dal 2029, investiranno anche le società di calcio professionistiche di alto livello coinvolte in transazioni finanziarie di valore elevato con investitori o sponsor, compresi gli inserzionisti e il trasferimento di giocatori. Prevista anche l’istituzione di una nuova Autorità antiriciclaggio -AMLA (Anti Money Laundering Authority) con sede a Francoforte con cui dovranno interfacciarsi, a livello dei singoli Stati membri, le unità di informazione finanziarie responsabili dell’analisi delle transazioni sospette.

Adesso il decreto legge promosso dal ministro per lo sport Andrea Abodi è volto a statalizzare la verifica sui conti dei club sportivi professionistici  accentrando la decisione su chi possa partecipare, e chi no, al campionato.

In particolare l’intervento normativo del Governo prevede:

–  nuove regole in materia di funzionamento degli Organismi sportivi: si dispone che il Presidente candidato al quarto mandato consecutivo, che non raggiunge i due terzi del totale dei voti validamente espressi, non è eletto e non è più candidabile (art.1);

l’istituzione di un organismo terzo, la Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche (art.2);

un’innovazione in materia di accesso alla ripartizione delle risorse economiche e finanziarie in ambito sportivo legati ai campionati di calcio: il tetto di durata di tre esercizi per gli incarichi di revisione e la previsione che non possono essere rinnovati o nuovamente conferiti se non a tre anni di distanza dal precedente incarico si applica alle sole società che non siano italiane emittenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati (art.5).

Attualmente, per quello che riguarda il comparto sportivo del calcio, è individuato nella Covisoc ( Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio ) l’ organo ispettivo, istituito nell’ambito della FIGC, mediante il quale la Federazione esercita il controllo economico- finanziario sulle società calcistiche. La Commissione, ai sensi della L. 91/1981 (“ Norme in materia di rapporti tra società e sportivi professionisti”) ha poteri consultivi, di controllo e di proposta, e in particolare sono significativi quelli in materia d’ iscrizioni e di avvio di indagini preliminari.

La Figc infatti fissa i criteri per iscriversi ai campionati, ma le richieste sono sottoposte ai poteri di verifica della Covisoc.

Per la prossima stagione le procedure sono iniziate già dal 30 aprile, termine in cui le squadre dovevano depositare i contratti dei giocatori acquistati nell’ultima stagione. Entro il 31 maggio, poi, la Covisoc riceverà la attestazioni che le società non abbiano debiti scaduti al 30 aprile verso la FIGC, le leghe, le società, le federazioni estere e i documenti di eventuali dilazioni concordate e che abbiano pagato l’Iva per i primi 3 trimestri dell’anno precedente. Le attestazioni devono riguardare anche il regolare versamento di stipendi fino ad aprile, compresi eventuali incentivi all’esodo e compensi vari, per tutti i dipendenti, più l’Irpef fino a marzo.

Spetta alla Covisoc inoltrare al Presidente della FIGC, con efficacia vincolante, la proposta di procedere alla denuncia al Tribunale per il sospetto che gli amministratori, in violazione dei loro doveri, possano aver compiuto gravi irregolarità nella gestione ( art. 2409 c.c.).

Quali saranno invece i poteri attribuiti al nuovo organismo? Soppianterà definitivamente la Covisoc?

Come si anticipava l’istituenda Commissione:

  1. svolgerà i compiti di vigilanza sulla legittimità e regolarità della gestione economica e finanziaria delle sole società sportive professionistiche partecipanti ai campionati relativi a discipline di sport di squadra al fine di verificare il mantenimento dell’equilibrio economico e finanziario e il funzionamento dei controlli interni;
  2. indicherà le misure correttive e riparatrici
  3. eserciterà le sue funzioni con autonomia regolamentare, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e finanziaria.

Quanto alla composizione ne faranno  parte oltre ai due membri di diritto (il Presidente dell’Istituto nazionale previdenza sociale- INPS e il Direttore dell’Agenzia delle entrate, o dirigenti di livello generale appartenenti alle rispettive istituzioni da loro delegati), il Presidente e altri quattro componenti, due dei quali individuati nell’ambito di una rosa di cinque nominativi proposti dalle Federazioni sportive nazionali interessate, d’intesa con le Leghe professionistiche di riferimento.

La nomina del presidente e dei componenti della Commissione è previamente sottoposta al parere delle competenti Commissioni parlamentari che lo esprime a maggioranza dei due terzi; si prevede infine uno stringente regime di incompatibilità del presidente e dei componenti e al termine della carica, sorge una incompatibilità di due anni.

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